CoCca

   Non e' un animale intelligente

 



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martedì, 19 agosto 2008
 

scappo.it

Non molto tempo fa sono andata dai sindacati per cercare di informarmi sulle  prospettive di lavoro che si disegneranno a partire dal decreto Tremonti. Ovviamente il mio quesito era troppo specifico, nebbia completa, e il signore che mi rispondeva con molto buon senso mi ha congedata dicendo "La notte porta consiglio". Durante l'attesa eravamo in quattro, tutte donne, tutte piu' o meno preoccupate. Una ragazza non ne poteva piu' e si e' messa a parlare per tutte e quattro: siciliana emigrata al nord, giovane, sposata, con un bambino piccolo, non ha la patente, si passa le settimane a giostrarsi con i trasporti pubblici per andare a lavare le scale e fare la commessa dove l'assumono - sempre con contratti co.co.co. I selezionatori per i contratti cococo le domandano perche' non ha ancora avuto un posto a t.i.

( Pensavo che non c'e' tanta differenza fra il suo mestiere e quello del "giovane ricercatore" universitario, il senso di schiavitu' e' molto simile, con le segretarie che si dimenticano di mandare avanti le pratiche per gli stipendi degli assegnisti e dei docenti a contratto, e ti trattano come una cacchetta che ha ricevuto l'onore di lavorare lì, magari gratis, fino a piccolezze tanto umilianti come il non darti l'indirizzo e-mail dell'istituto, "perche' lei usa una struttura, ma lei qui non lavora a tempo indeterminato", come se  uno sfruttasse i locali dell'universita' per il proprio piacere intellettuale invece che per prestare un servizio. L'ultimo degli amministrativi riesce sempre ad essere piu' carogna del professore ordinario piu' stronzo.
)

Risponde una signora molto piu' anziana, anche lei "between jobs" come dicono gli americani, che sottovoce dice che non prova ad emigrare solo perche' ha una madre vecchia e malata. In coro, esclamiamo tutte che sì, si avrebbe proprio voglia di emigrare, ma c'e' qualcosa che ci trattiene. Ecco, e' stata la reazione corale a colpirmi. Così per caso, in sala d'aspetto, quattro persone sono pronte, almeno a parole, a partire per l'estero.
Nessuno che ha reagito, come avevo sentito fare tante volte in passato, dicendo "No, ma insomma, io lasciare l'Italia, lasciare casa mia, lasciare i miei..."

Scappiamo? Scappiamo tutti! Ecco che ti trovo questo sito web:


Scappo!!!

Questo blog è dedicato a tutti quelli che cercano qualcosa di diverso,
che vorrebbero fuggire o sono fuggiti dal proprio paese di origine.

» Quali sono le cause di questo malcontento?

» Come mai molte persone emigrano all’estero?

» Cosa cercano di preciso?

» Quali zone del mondo sono migliori per viverci?

» L’Italia è un paese ormai vecchio di ideali?


Scappo !!! - Scappo.it




sabato, 16 agosto 2008
 

...cucu'

Uélà !!! Tornai da poco da viaggio in Francia............a fra poco con le foto.

Vi dedico un video, con una breve spiegazione.

Con i miei amici francesi si e' fatto un gran parlare del separatismo basco, bretone e corso. I Francesi hanno una lunga tradizione di unità nazionale se non di nazionalismo, e trovano abbastanza inconcepibile l'idea di identita' regionali così forti come ci sono italia. La mia tranquillita' nel parlare delle bombe tirolesi e sarde
li ha lasciati molto perplessi. Invece, appena ho menzionato la mia esperienza all'UQAM, Université du Québec à Montréal, tradizionalmente focolaio del separatismo quebecchese in Canada, la prospettiva si e' naturalmente rovesciata. Forse hanno pensato per un momento al punto di vista canadese quando Charles de Gaulle ha gridato "Vive le Québec libre! " a una folla estasiata nel 1967.

Io sono stufa delle bombe e delle rivendicazioni religiose etniche e nazionali che non portano a niente, se non a creare guerre. Sono una grande fan di Gad Lerner e del suo motto "siamo tutti bastardi"


Insomma questo video per presentarvi un collegamento che finalmente sono riuscita a trovare: qualche post fa, avevo parlato del canto gutturale dei pastori dell'asia centrale e degli Eschimesi, e il Gattosilver mi aveva accennato che esisteva qualcosa di simile in Sardegna.
Eccovi due gruppi: i Tenores di Bitti e gli Huun Huur Tu.
Gia' questo tipo di canto mi mette la pelle d'oca, ma ditemi se sentirli in sequenza non fa impressione ! L'apparato vocale dovrebbe essere uguale in tutti gli uomini, per cui potrebbe essere che la stessa tecnica sia nata in modo indipendente.
Ma pensare che i sardi e i mongoli abbiano un comune antenato e che si siano poi separati migliaia di anni fa, come i Celti Boi che hanno fondato Bologna e la Boemia, e' senz'altro piu' affascinante :-) 
Anche se magari e' un'emerita cretinata :-)




postato da CloseTheDoor | 11:42 | commenti (2)
viaggi, stimoli quotidiani


giovedì, 31 luglio 2008
 

La procrastinazione

Cari Blogghers,

e' da un po' che mi frulla in testa una domanda: perché ho incominciato questo blog? O meglio: sono stata attirata nella blogosfera dalla Contessascalza, vera artista nell'attirare le masse nel suo blog pieno di erotismo, sensualità e humour nero, ma mai volgare. Oltre al suo blog ne creo' uno comune dal nome geniale ed evocativo, Femmina cabbadora  , che pero' fu un po' per volta straniato dalle mie incursioni in siti "spirituali" di vario genere. Insomma le ho fatte scappare tutte le mie colleghe femminecabbadore. Troppo pesa e noiosa intellettuale sono.

Così sono emigrata dalla cercando di farmi un blog mio. Il problema era il nome del blog. Escluso di chiamarlo come me. Ah gia', perché il nome "ChiudiLaPorta" ? Perché essendo nata in Veneto, ogni volta che mi presentavo e dicevo che mi chiamo Sara, le reazioni sono sempre state due:

1) chi parlava italiano, si metteva a cantare la canzone di Antonello Venditti (dopo decenni che la sento, oggi la odio cordialmente) ;
2) chi parlava dialetto, mi domandava ridendo: "Sara? Sara 'a porta!"

Insomma come chiamare il blog?
Ho cercato d'istinto un "qualcosa" che mi potesse rappresentare. Un totem. Da bambina ho avuto un gatto e io adoro i gatti ma la blogosfera e' piena di gatti. Ho avuto anche un canarino, un pesciolino e una tartaruga, e una gallina. Ecco, l'animale che piu' mi puo' rappresentare e' la gallina.

La mia gallina si chiamava "Cocca"o come dicevo io da veneta, "Coca".
La  Coca mi era stata regalata dai miei nonni durante un soggiorno in montagna.  Mio papa' le ha legato una zampina ad un albero, e lei terrorizzata ha inziato a correre, e piu' si sentiva trattenuta, piu' era terrorizzata.

Allora io l'ho presa e ho cominciato a parlarle dolcemente per calmarla.
Nessuno mi puo' dire che una gallina ha un cervello di gallina. Non e' vero. O almeno Coca non era affatto un cervello di gallina. Se mi affacciavo alla finestra del pianterreno e la chiamavo, lei zompava sul davanzale. Se correvo in giardino, lei mi seguiva. Da me accettava tutto, come un cane.

Poi al ritorno da una vacanza improvvisamente e' diventata un po' tonta, e tale e' rimasta finche' morì di vecchiaia quando io avevo 12 anni. Solo anni dopo i miei mi hanno spiegato che la 'vera' Coca era stata sbranata da un gatto quando io avevo 9 anni, e che incredibilmente mio nonno aveva trovato una sosia. Senza dirmi nulla, piazzarono questa Coca2 nel recinto. Ma Coca2 non aveva ricevuto l'addestramento di Coca1, e quindi mi sembro' sempre un po' tonta.

Ordunque, perche' ho cominciato, o meglio ho continuato, a scrivere in un blog?

Forse e' perché non mi dispiace il contatto con un numero indefinito di estranei di cui non vedo il viso.
In effetti ho conosciuto anche Marlon in chat.
I siti di incontro funzionano, sono basati sugli interessi in comune. Sono una specie di agenzia matrimoniale gratis. Non lo dico in giro, perché c'e' ancora lo stigma dello sfigato che cerca "incontri bollenti" in chat. Ma conosco almeno 4 coppie che si sono formate in chat, una e' transcontinentale e si e' felicemente sposata.

Ecco, di sicuro un'altra ragione per cui mi piace scrivere qui e' che posso mettere in scena la mia vita mantenendo l'anonimato. In effetti comincio a sentire "il ruolo" di un mestiere pubblico, dove le parole vanno pesate e soppesate, e dove il silenzio e' d'oro per davvero. Allora sfogo i miei bassi istinti su Youtube, dove straparlo senza fare danni. Ma piu' in generale credo che tutti i blogghers siano spinti dal desiderio di "rappresentarsi", di mettere in scena una vita che puo' anche essere solo una vita desiderata, di sentirsi un po' piu' fighi insomma, di quanto possono apparire nel mondo reale.

Ma soprattutto, mettere in scena la propria vita aiuta anche a non pensare troppo a viverla. Si fa una fatica bestia, a vivere. Ogni momento con il suo carico di decisioni da prendere. Credo in fondo che quello che mi spinge a stare nella blogosfera sia il desiderio di procrastinare.


postato da CloseTheDoor | 20:02 | commenti (9)
talent, stimoli quotidiani


mercoledì, 30 luglio 2008
 

Parchimetro

Viaggiando su e giu' per l'Italia, su una colonnina da parchimetro ho trovato questo:



postato da CloseTheDoor | 09:59 | commenti (3)


domenica, 27 luglio 2008
 

Quale onore

                  Data: Tue, 23 Jul 2008
                  Da : xxxxxxxxx@hotmail.com


                  Buongiorno,

                 mi chiamo XXXXXXX XXXXXXXXXX e devo sostenere l'orale
                 del suo esame avendo passato lo scritto. Ero impegnato a studiare
                 per altri esami, ma ora vorrei dare un minimo di preferenza a questo
                 orale.
                 Volevo solo sapere che materiale dovevo preparare.

                 Distinti saluti,

                 XXXXXXX XXXXXXXXXX

                 Un'occhiata alla bacheca, no?



postato da CloseTheDoor | 10:41 | commenti (6)