Per la dignitĂ della madre dell'uovo (anche pasquale)
Chi sono Una porta socchiusa :-)
Vivo in un quadro di Van Gogh, in mezzo a un campo di grano sotto un cielo blu e nuvole grandi e ricciolute, con tanto silenzio.
Non sapevo che si potesse essere contemporaneamente ateo e satanista. Una chicca recente di Padre Livio Fanzaga da Radio Maria:
I professori sarebbero "forze dell'odio"... ho rabbrividito ieri in tv quando ho visto una suora parlare di "forze dell'odio"... Dato che ne parlavo privatamente ne approfitto per postare qui le stesse riflessioni. Se quella suora mi legge (non si sa mai nella vita), vorrei chiarire il punto di vista di chi sta firmando la petizione :
1. "E' giusto invitare il Papa all'universita' come qualunque capo religioso".
Sì, ma e' discutibile l'idea che faccia una lezione, se si vuole parlare di scienza, perche' un prete non prevede un contraddittorio con degli scienziati. Non si puo' mettere sullo stesso piano un profeta e uno scienziato, sono due cose incommensurabili. Ora io che sono battezzata e credente, sono profetessa. E sono anche scienziata. Posso essere entrambe le cose? Certo che sì. Ognuno nella sua vita e' testimone, lavorando con coscienza e principi morali. Solo che ci sono anche persone che non si sentono profeti, non credono ai profeti, e non desiderano che venga loro imposto di sentire un profeta. Oppure che credono ad un profeta diverso e non trovano giusto vedersi imporre QUEL profeta. O torniamo ad imporre l'ortodossia cattolica a tutti, facciamo convertire gli Ebrei come abbiamo provato a fare per 2000 anni, ammazziamo gli Arabi e chi non va a Messa, finisce sul rogo?
Se il Presidente della repubblica si insediasse in Quirinale con la presenza benedicente del Papa, dire che e' inappropriato non e' intollerante; e' difendere le ragioni di chi e' cittadino, e non fa parte della maggioranza dei cattolici. Fare insediare il Presidente con la presenza benedicente del Papa sarebbe un segnale di teocrazia. Ecco, quindi altri Papi hanno fatto lezioni magistrali all'Universita' e mai ci sono state questioni. Il Papa e' il benvenuto in qualunque occasione all'Universita'. Ma non all'inaugurazione dell'anno accademico.
Perche' se il Rettore lo invita ad una lectio magistralis il 15 febbraio o il 4 aprile, ci va chi vuole. Ma se lo invita a farla il 17 gennaio giorno dell'inaugurazione, in un momento istituzionale dove le cariche elettive, i funzionari dell'universita', i dipendenti devono essere presenti, e' un'imposizione.
Invitiamo il Papa come scienziato di teologia? Proviamo. Proviamo a vedere la cosa dal pdv del non credente :
1. Dio non esiste
2. la teologia studia qualcosa che non esiste.
3. come fa la teologia a essere una scienza?
Per chi non crede e' come se parlassimo di astrologia. (Mi risponde Francesco che mi scrive delle e-mail bellissime e mi fa sbollire la rabbia: e' giusto dire che la medicina non esiste perche' qualcuno non crede ai medicinali? No, non e' giusto: perche' i medicinali li posso prendere in mano, assumerli e possono farmi bene male; per la mia esperienza quindi esistono eccome. Invece Dio, posso dire che si manifesta nello splendore del Creato, ma in faccia non l'ho mai visto, nessuno puo' provare che esista e presumo che sia anche meglio così).
2. "La Chiesa ha il dovere di parlare al mondo".
Sono convinta anche io che la Chiesa abbia il dovere di parlare delle cose del mondo, ma lo fa gia'. E d'altra parte si spinge fino a dare precise indicazioni di voto ai parlamentari, mettendoli di fronte al conflitto se essere prima credenti o prima cittadini. Per questo sono in forte polemica con i nostri vescovi.
3. "La Chiesa ha il diritto di parlare al mondo".
Sì ma anche lo Stato deve essere libero di muoversi. Percio' ci devono essere degli spazi di indipendenza, spazi in cui i rappresentanti della religione NON sono ammessi perche' quelli sono gli spazi dello Stato. Gli stati dove questo non si verifica sono i cosiddetti stati "teocratici" come l'Iran. Per questo sono in forte polemica con i nostri politici, con i nostri giornalisti, nonche' con il Rettore di Roma1. Sta montando la rabbia contro il "pensiero unico". Non c'e' stato un giornale, UNO, che andasse a intervistare qualcuno dei firmatari per domandargli le sue ragioni. Hanno intervistato esclusivamente i cardinali, e tutti gli uomini politici, con la notevole eccezione di Pannella, hanno espresso una condanna. Devo dire che ho esitato molto prima di firmare dato che tra i contestati c’e’ anche il Presidente della Repubblica, che giudico una integerrima persona. Ma vedere Clemente Mastella che fa la predica e dice "vergogna" a un professore di fisica candidato al premio Nobel con l'unico torto di aver espresso civilmente il suo disaccordo, non e' normale. Non si puo' paragonare una lettera di civile dissenso alle barricate studentesche. Se ci fossero state solo quelle, tutti avrebbero concordato con le condanne. Invece la petizione che ho messo nel blog raggiungera' fra poco le 10.000 firme in 4 giorni.
Comunque, visto che il pomo della discordia e' sempre una citazione, andiamo, come si dice, alle fonti: il testo del suo discorso su Galileo e' qui.
Fate caso che la tecnica e' la stessa del discorso di Ratisbona
Un mio amico, che sta facendo esperienza politica, mi ha spiegato in che cosa consiste secondo lui il "metodo Ratzinger": spararla grossa, grossissima, inverosimile.
La sparata e' talmente indifendibile che i tuoi nemici, anche i piu' timorosi, alzano la testa e prendono coraggio per attaccarti, così tu puoi contarli ed identificarli.
Dopodiche' ritratti e dici che c'e' stato un malinteso (potrei definirlo anche il "metodo Berlusconi", solo che lui non parla di malintesi ma di manipolazioni dei giornalisti).
Un'informazione che ho, ma che non riesco a verificare al momento, per cui prendetela così com'e': verso la fine del 1800, il vescovo di Piacenza Giovanni Battista Scalabrini "padre dei migranti" un giorno si vide recapitare una richiesta dal Papa di dichiarare pubblicamente che forse si poteva anche prendere in considerazione, da parte della Chiesa, l'idea di abbandonare definitivamente il potere temporale (perduto nel 1870, appunto), e di non considerarsi piu' "prigioniera" dello Stato Italiano. Scalabrini ubbidì, scrisse queste parole scandalose, e scoppio' il putiferio.
A distanza di anni dalla morte di Scalabrini, gli affiliati alla congregazione tirarono fuori questa lettera e argomentarono che il vescovo non era ammattito, ma era un fulgido esempio di obbedienza alla Chiesa. Al Papa serviva qualcuno che potesse dire l'indicibile, una frase che lui personalmente non avrebbe mai potuto pronunciare, per aprire la discussione.
Cosa voglio dire? Che il cardinale Ratzinger con le sue sparate su Galileo probabilmente serviva proprio a questo, a fare le dichiarazioni piu' dure in modo da preparare il terreno a interventi successivi di Papa Wojtila. Che fu un Papa amatissimo, ma se uno va a leggersi quello che effettivamente ha detto, e' stato quello che di recente ha messo piu' "paletti" - paletti che Papa Ratzinger sta solo confermando ma, poveretto, non ha il carisma mediatico di Wojtila.
Solo che adesso Ratzinger e' diventato Papa, ma la tecnica della sparata e' rimasta la stessa. Io comincio seriamente a preoccuparmi per lo stile argomentativo di Ratzinger, e cioe' l'uso della citazione. Ratzinger cita una tesi estrema, non la contesta, e lascia cadere una frase del tipo che se si e' arrivati a dire questo, una ragione ci sara' pure. "Io non arriverei a dire tanto, però.........."
Insomma lascia al destinatario la responsabilita' di pensare se lui condivide o meno. Se la tesi passa, bene, senno', non succede nulla perche' tanto la frase non l'ha scritta il Papa, ma qualcun altro.
Così su Galileo. Così su Maometto.
E quindi uno s'incazza, e s'incazza ancora di piu' perche' gli dicono che non ha il diritto d'incazzarsi.
Presidente della Repubblica Italiana Napolitano, Rettore della Sapienza Guarini
Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra gratitudine ai docenti firmatari dell'appello affinché la partecipazione di Papa Benedetto XVI all'inaugurazione dell'anno accademico venisse annullata.
Apprezziamo la sensibilità del Papa per aver declinato l'invito; non altrettanto si puo` dire del Rettore Renato Guarini, che si è mostrato inadatto al ruolo che ricopre, incapace di tutelare la laicità dell'Università e il dialogo universale. Inadempiente alle sue responsabilità di garante, ha posto i firmatari del suddetto appello nella scomoda posizione di dover supplire ai compiti di garanzia che gli sarebbero stati propri e determinato una spiacevolissima situazione.
Siamo inoltre stupiti ed amareggiati per la superficialità con cui esponenti politici e istituzionali di primo piano, tra cui dispiace in particolar modo dover annoverare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell'Università Fabio Mussi, si sono uniti al linciaggio morale cui i firmatari dell'appello sono stati e sono tuttora sottoposti.
Infine, ci dichiariamo esterrefatti dalla devastante superficialità ed incompetenza di gran parte della stampa, che si è lanciata alla ricerca dello scoop nel migliore dei casi, o della strumentalizzazione politica nel piu` frequente. In particolare, è stato completamente stravolto il significato dell'appello, non certo inteso a tacitare una voce e a impedire il dialogo e il confronto, ma a tutelare il profondo significato storico e morale dell'inaugurazione dell'anno accademico, la piu` solenne cerimonia accademica, nella quale l'università celebra la libertà del sapere universale, idealmente libera da qualunque condizionamento e patronato.
Ma voi avevate capito che cosa andava a fare il Papa alla Sapienza? Una visita ufficiale con lectio magistralis? Non solo.
E' stato un collega (matematico, fra l'altro), che mi ha fatto presente un piccolo dettaglio omesso dalla maggior parte dei TG e dei giornali nazionali. Sono riusciti tutti a non pronunciare/scrivere le parole "cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico".
Chi si informasse solo tramite il TG non capirebbe un tubo: per quale motivo i fisici non vogliono una visita del Papa? Sembra una negazione del pluralismo culturale.
Se invece si fosse fatto notare che la cerimonia in questione e' la piu`alta, simbolica e significativa della vita universitaria, allora si sarebbe capito il punto; sarebbe come se il Papa fosse ospite d'onore all'inaugurazione dell'anno giudiziario, alla cerimonia d'insediamento del Parlamento dopo le elezioni, accanto al Presidente mentre legge il messaggio di fine anno in tv.Oppure come se il Papa invitasse il presidente della Camera a officiare la messa di Pasqua a S. Pietro...
Questa informazione E' STATA OMESSA. E ci definiamo Stato laico.
Firefighters were forced to put out more than 80 fires overnight after residents set rubbish ablaze [AFP]
Residents of the Italian city of Naples have been urged to stay calm despite mountains of stinking rubbish that have gone uncollected for more than two weeks.
Angry Neapolitans threw stones at police, overturned vehicles and blocked railway lines on Saturday to protest against the waste that has piled up throughout the city.
Television pictures showed police officers charging protesters with batons.
In the Pianura neighbourhood, the heart of the protests, residents put tree trunks on roads and spread oil on streets to try to stop police.
Officials have blamed the problem on organised criminal gangs that have taken over rubbish collection services and disorganised bureaucracy.
Rosa Russo Iervolino, the mayor of Naples, called on the "overwhelming majority" of people in Pianura to remain calm after many residents went on the rampage against the planned reopening of a waste dump, closed in 1996.
Residents fear the reopening will harm their health and about 150 people blocked the entrance to the dump to prevent trucks carrying building materials from entering.
They were finally allowed through after police intervened.
Iervolino said she sympathised with the residents because garbage collectors have not been picking up the rubbish since December 21.
Rubbish fires
A number of residents have been setting piles of rubbish on the streets ablaze on the streets and firefighters had to put out more than 80 of the them overnight and another 40 during the day, fire authorities said.
Giorgio Napolitano, the Italian president, said he was "alarmed" by the situation and called on officials to make sure the situation is resolved.
Rubbish pileups because of shortage of space in dumps have plagued the port city sporadically for several years.
Premier Romano Prodi told journalists in his hometown of Bologna that Naples' garbage problems needed to be solved "once and for all," adding that government ministers would meet on Monday over the issue.
"Everybody's watching us, and I don't want Italy to give off this negative image," he said.