Per la dignitĂ della madre dell'uovo (anche pasquale)
Chi sono Una porta socchiusa :-)
Vivo in un quadro di Van Gogh, in mezzo a un campo di grano sotto un cielo blu e nuvole grandi e ricciolute, con tanto silenzio.
non ci diciamo le cose di persona, ma ci siamo scambiate le url dei blog, ed è un modo un po' strano di scambiarsi i diari segreti facendo finta che ciò non sia.
Vederti così angosciata per il tuo futuro mi fa star male. Hai 20 anni, tutti vorrebbero che fosse l'età più serena, ma so per esperienza che è invece il momento in cui una persona smette la ribellione adolescenziale e inizia seriamente a preoccuparsi del suo futuro. A posteriori, vedi quegli anni come pieni di potenzialità e le rimpiangi, ma quando ne hai 20 e temi di fare la scelta sbagliata, è una cosa molto molto seria.
Io, come si dice, ho concluso un percorso, ho realizzato il mio piccolo sogno, ma sono perfettamente consapevole del fatto che la Legge 133 sta buttando a mare, consapevolmente e in malafede (perché a voce dicono A, ma mettono per iscritto B), una generazione di giovani talenti. Le donne in particolare.
Sto più male vedendo che a questa azione non c'è una reazione corale di sdegno, ci sono sì le manifestazioni ma, se i sondaggi non sono truccati (e Dio sa se ormai spero e temo che siano truccati, apposta per creare una paralisi), la maggioranza dà ragione al Governo. Insomma questa Italia si dimostra sempre più fascista e dà retta ai discorsi populisti, licenziamoli tutti, che vadano a lavorare, tanto sono così pochi quelli che hanno figli che studiano e che capiscono la bomba sociale ad orologeria che è stata caricata con le leggi 137 e 133.
Ma sto ancora più male capendo che la tua angoscia per il futuro non riguarda solo il futuro professionale, ma c'è un amore deluso, che sballa un equilibrio conquistato a fatica, e ti sembra che nessuno capisca davvero, e in fondo a nessuno importi davvero.
Spero di non urtarti se ti dico che ci sono passata. Eri troppo piccola forse per ricordarti e capire, ma ci sono passata, proprio alla tua età. Anche se è durata di meno, anche se lui mi ha voluto meno bene, ciò non mi ha impedito di sentirmi buttata via come una sigaretta usata. Anzi forse proprio perché non mi sono affatto sentita amata. E questo sentimento me lo sono trascinato dietro per troppo tempo.
Spero di non urtarti aggiungendo però, che tu a lui puoi fare una lista di "grazie", che io non ho fatto e non avrei mai potuto fare. Proprio perché io prima di ora non ero mai stata amata come sei stata amata tu. Giuro, darei qualcosa per aver avuto quello che hai avuto tu alla tua età. Perché anche se poi non si va più d'accordo, anche se l'amore finisce, c'è stato e io credo che ti costruisca dentro qualcosa.
E credimi, io e Christian eravamo due persone sole, molto sole prima di incontrarci (quando sento chi condanna o disprezza l'amore fra gli anziani, rispondo che chi non conosce la solitudine non può capire).
Ma tu hai dei veri amici, che io non ho avuto per molto tempo. E anche quando sembra tutto impossibile, bisogna lasciare cha la speranza scalpiti, che frusti il terreno con la coda, che ti gridi in gola: "Sì. Credi nel domani, non te ne pentirai".
Non so se ha senso che io scriva qui quello che penso sulle costituende Leggi 137 e 133, perché ho la netta impressione che chi legge e cerca d'informarsi, cerca comunque canali d'informazione che sente più vicini al proprio sentire, alle opinioni che ha già. Difficile che io provi a convincere qui un lettore di "Libero", che ieri titolava "Papponi in cattedra".
Però lo sconforto è tanto, e la speranza è obbligatoria. Come la scuola.
Perciò due note:
1. A chi si è trovato bene con il maestro unico alle elementari (L. 137) vorrei dire che :
anche io mi sono trovata bene con il maestro unico alle elementari. Ma credo che la mia esperienza sia stata resa davvero più unica che rara grazie all'impegno di tutti i maestri della mia scuola , che hanno attivato un programma sperimentale di "classi aperte" al pomeriggio.
Nelle attività pomeridiane, finanziate anche dai genitori, le classi venivano ricomposte in piccoli gruppi, dove si faceva disegno, fotografia, scienze, agricoltura, telaio, teatro, danza. Siamo andati per fossi con in mano acchiappafarfalle per prendere i girini con cui popolare uno stagno artificiale costruito nel giardino della scuola. Il tutto avendo fra le classi due bambini down.
Era una scuola "di sinistra"? Certo all'epoca veniva vista con un certo sospetto da alcune madri, che in quanto madri, giudicavano immorale abbandonare i figli a scuola "come fosse un parcheggio". Strano. Io non mi sono mai sentita parcheggiata da mia mamma, e anzi mi piacerebbe se i miei figli vivessero un'esperienza come quella.
Forse a queste esperienze si e' ispirata la riforma delle elementari pubbliche firmata dalla senatrice DC Franca Falcucci, che prevedeva tre rientri pomeridiani e tre maestre: italiano, matematica-scienze, e inglese. Mia sorella ha frequentato questa scuola e a 10 anni parlava inglese correntemente. Non ha fatto la British School, ma una scuola elementare pubblica.
Ora: i tagli del Governo impongono un maestro unico a fare gli stessi programmi. Presumo che la maestra di italiano (che non sa l'inglese) dovra' prepararsi da sola per fare finta di fare un po' di inglese nelle 5 ore mattutine. Machi guadagna 9.000 euro al mesepuo' fregarsene bellamente, e mandare i suoi pargoli in una prestigiosa scuola privata.
2. A chi pensa che i tagli all'università limiteranno gli sprechi (L. 133) vorrei dire che:
Brunetta denuncia il fatto che un ricercatore universitario per statuto insegna 60 ore l'anno, e un professore universitario 90 o 120 ore l'anno. Suscitando l'indignazione che dà ragione ai tagli. Quello che Brunetta non spiega è che
a. per preparare 1 ora di lezione universitaria ci vuole un bagaglio di conoscenze che possono sintetizzare una vita di lavoro;
b. nel resto del tempo il ricercatore.... fa ricerca, e ottiene ogni tanto dei risultati apprezzabili. Come un mio amico che fa ricerca in ingegneria dei materiali, e ha scoperto il modo di ricavare una resina molto pregiata a partire dalla... volgare spazzatura riciclata.
Il giorno in cui si è reso conto del risultato, il mio amico mi ha scritto una mail in cui diceva che era così contento che si aspettava di essere investito da un'auto, per ripianare l'equazione fortuna/sfiga di quella giornata. Trattandosi di un risultato notevole, lo ha potuto pubblicare in una rivista catalogata nella rete ISI, che certifica le riviste più importanti al mondo.
Le idee migliori ti possono venire mentre fai la spesa, mentre poti le piante, mentre (come capita alla sottoscritta) ti stai per addormentare. Poi passi la notte a scrivere, e magari non cominci a lavorare il mattino dopo, ma solo a mezzogiorno. Ma chi non conosce questo lavoro, vedendomi stare a casa mi chiede se sono in ferie
c. si pensa: i tagli andranno a colpire i baroni che stanno a casa e mandano a fare lezione il precario pagato poco. No.
Se vuoi toccare determinati privilegi, i tagli NON sono la soluzione, ma peggiorano la situazione.
Mi spiego: il sistema attuale di finanziamenti (il famoso FFO, cioe' fondo di finanziamento ordinario) segue "lo storico", cioe' l'anzianita' dell'ateneo. Bologna, che ha quasi 1000 anni di storia, prende molti piu' soldi di Verona, che ne ha solo 25. Questo puo' essere giusto, ma fino a un certo punto, perche' bisognerebbe anche valutare quello che l'ateneo fa, oltre che quello che ha fatto in passato.
I grandi gruppi di potere accademico sono concentrati dove ci sono soldi, e un "grande vecchio" può continuare, se vuole, a mettere asini in cattedra che tanto i soldi li riceve lo stesso.
Inoltre, i grandi vecchi non sono degli assenteisti. Ne ho visti seduti nel loro ufficio nel mese di agosto, attaccati al telefono con i vari ministeri, mentre fanno le loro operazioni diplomatiche.
Attenzione al passaggio seguente: il governo Prodi aveva iniziato la costituzione di un ente chiamato ANVUR, Agenzia Nazionale per la Valutazione dell'Università e della Ricerca, che avrebbe dovuto stilare delle classifiche della produttività scientifica degli atenei (libri, brevetti, progetti internazionali) e in base a quelle assegnare i finanziamenti.
Ve l'immaginate che terremoto? Rischiavano di venire meno degli equilibri costituiti da decenni.
Infatti il governo Berlusconi, contestualmente ai tagli, ha bloccato la costituzione dell'ANVUR.
Nota sarcastica: forse se questa agenzia fosse stata creata prima, Brunetta non sarebbe potuto diventare professore ordinario, avendo due sole pubblicazioni certificate dall'ISI. Strano vero?
d. Brunetta DICE che dà soldi per concorsi e reclutamenti per i giovani ricercatori "precari", ma intanto SCRIVE provvedimenti che impediscono qualunque forma di reclutamento o stabilizzazione per i prossimi cinque anni.
Traducendo i punti a,b,c,d:
"Non ti considero uno scienziato che deve fare ricerca (per cui premio la produttività), ma un insegnante che deve fare lezione (per cui verifico la presenza).
"La ricerca? Non m'interessa se la fai, non m'interessa come la fai, mi basta che non mi costi".
Ma che cosa può diventare un'università in cui non si è messi in condizione di fare ricerca? Diventa un maxi-liceo, in cui a lezione si ripetono all'infinito sempre gli stessi contenuti. L'esame scientifico di quei contenuti (l'applicabilità di una teoria, l'autenticità di un documento storico, la fondatezza di un modello didattico) verrà fatto altrove, non in Italia. L'Italia si limiterà ad importare e pagare prodotti fatti e finiti.
P.S. Mi limito ad annotare laconicamente il mio sentimento di incredulità e desolazione davanti all'operazione che sta portando avanti Berlusconi: ridurre la presenza dello Stato nella vita dei cittadini. Le istituzioni italiane sono strutturate sul modello della Francia, dove lo Stato è una forza attiva, viva e permanente; dove il presidente Sarkozy ha mandato tutti i suoi figli a studiare nella scuola pubblica; dove, quando ci fu lo choc di trovare tanti anziani morti soli nelle loro case con la canicola estiva, la prima reazione è stata di aumentare il numero di infermieri a domicilio negli ospedali pubblici. Berlusconi invece ha mandato i suoi figli a studiare alla scuola steineriana. Non crede, non ha mai creduto nel settore pubblico. Ha come modello gli Stati Uniti, dove lo Stato si limita a fornire una griglia d'inquadramento generale, ma dove tutti i settori-chiave della vita di una persona sono in mano ai privati. L'idea, liberista, è che il privato che lavora bene per sé, farà l'interesse anche del pubblico. I tagli del provvedimento Tremonti fanno intravvedere appunto un disegno complessivo di smantellamento del sistema pubblico: scuola, università, giustizia, polizia, sanità.
Aspetto con ansia il giorno in cui il sistema sanitario italiano verrà convertito in un sistema simile a quello americano, con le assicurazioni a decidere di quali cure ti potrai curare. E se ti ammali, verrai trattato come un'automobile incidentata, che varrà molto meno, e sarà assicurata per molto meno. Questo mentre negli USA c'è un movimento di opinione che vuole rendere la sanità gratuita. E' ben vero che molto del pubblico italiano funziona male, malissimo. I dipendenti amministrativi degli istituti pubblici si danno malati senza che nessuno li controlli. D'altra parte non sono mica solo i dipendenti, sono tutti i cittadini si danno molto da fare per succhiare quanto più possibile, perfino frodando, dalle mammelle dello Stato-mamma:
un giorno a casa di mio nonno, invalido al 100% da dieci anni, si sono presentati tre ispettori, medici del nostro ospedale ma di origine meridionale, i quali hanno domandato la carta d'identità di mio nonno. I miei genitori si sono offesi per la richiesta. I tre ispettori hanno spiegato che al Sud ci sono diversi casi di famiglie che si prestano il malato di casa in casa, in modo da recepire una pensione d'invalidità; "Dobbiamo ammettere che qui al Nord non abbiamo trovato nessun caso, ma dato che si sono verificati, dobbiamo chiedere la carta d'identità, è la procedura".
Ok, i cittadini fregano lo Stato, quindi togliamo loro il modo di fregare. Se la vedano con i privati. Ecco, la mia domanda è questa: a fronte di questo humus culturale dove tutti cercano di fregare tutti, siamo veramente sicuri che il privato sia meglio del pubblico? Certamente l'infermiere dell'ospedale privato, verso cui sarò sospinta dai tagli, sarà più controllato e salterà meno giorni di lavoro. Ma io non mi toglierò mai il dubbio che il dirigente di quell'ospedale avrà più mezzi, e più voglia perché ci guadagnerà direttamente, di speculare sulla mia salute.
Oggi per il Governo il problema non è più una certa mentalità familistica, assistenzialista e "mafiosa" tipica del Sud, che invece di arrestarsi sta divorando anche il Nord. Il problema sono i bambini stranieri, che vengono relegati in un apartheid di cui mai nessun italiano è stato vittima.
Dato che la Lega non è riuscita a imporre, come voleva Bossi, di cacciare dalle scuole gli insegnanti del Sud, che "insegnano un italiano storpiato", si cacciano i bambini stranieri, che rallentano l'apprendimento degli Italiani.
Ci si rende conto che con le classi-ponte si carica una bomba sociale ad orologeria? Gli Italiani esclusi dalle scuole in Canada perché "ritardavano i programmi" negli anni '60 hanno animato violente sommosse passate alla storia come "la bataille de Saint Léonard". Ma ormai sono convinta che la Lega vuole precisamente questo: che si covi il rancore, la rabbia, il sospetto reciproco, il razzismo strisciante che le portera' tanti, tanti tanti tanti voti.
Perche' tutti vogliamo andare via? Forse perche' ci mandano via?
Quando in radio parlano di Roberto Saviano ormai ho sempre paura che sia per annunciare che sia caduto in un attentato. Vi invito a cercare la mia sottoscrizione all'appello di solidarieta' :-))) E anche io dico: Roby, vai via! Vai via da questo Paese, noi ti vogliamo bene lo stesso!
Io, con gli ultimi tagli all'universita' e' diventato impossibile fare acquisti per i libri e pagarsi gli interventi ai congressi. Brunetta sta facendo la lista degli Istituti che in quanto si occupano di cultura e non di scienza applicata, sono da chiudere.
Ma sono ancora piu' avvilita per la scuola. Signor Presidente, io le scrissi una lettera da bambina, piena di entusiasmo ed ammirazione. Oggi sono piena di avvilimento vedendo il razzismo che vuole creare classi differenziali per i bambini stranieri alle elementari.
Alle elementari.
Sarkozy ha incastrato la Royal con la questione dell'integrazione dei portatori di handicap a scuola, portando ad esempio i paesi del Nord Europa. Chiaramente non citerebbe mai l'Italia dove siedono i mafiosi al Parlamento. Ma noi l'integrazione dei portatori di handicap a scuola la facciamo da 30 anni. La facevamo. Adesso voglio vedere con i tagli cosa succedera'. Classi differenziali, tanti diversi, tanti piccoli ghetti.
Alle elementari.
Vorrei fare qualcosa ma mi sento impotente leggendo che Berlusconi ha il 62% di popolarita'. Io disconosco i miei concittadini. Se il provvedimento sulle elementari passa, giuro a me stessa che non faro' crescere qui i miei figli.
Veltroni dice che dobbiamo diffidare dei sondaggi. Ha ragione. E' anche quello un modo per far abbassare le braccia. Mi rifiuto di credere che l'Italia stia diventando un paese cui mi vergogno di appartenere.
Per fortuna che esiste Luciana Littizzetto, che ha coniato il soprannome "MaryStar Gel". Mi tira su :-)
Spero solo che come avvenne in altre epoche, questo momento di malessere generale produca delle belle cose, che oggi ci fanno dire "Ma che periodo interessante, pieno di fermento, come avrei voluto vivere allora".