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   Per la dignitĂ  della madre dell'uovo (anche pasquale)

 



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martedì, 25 novembre 2008
 

Grazie, Vito.

Vito Scafini ha avuto il destino che io e i miei compagni di scuola abbiamo più o meno coscientemente temuto per cinque anni, andando tutti i giorni in una scuola non messa a norma. Siamo andati a protestare in Comune, in Provincia, in Regione, insieme ad altri compagni di altri istituti. Il nostro prof. d'Italiano ci ammoniva: "In Italia, finché non ci scappa il morto, non si fa nulla".

Per fortuna degli studenti di oggi, la Sorte ha scelto Vito a poche settimane di distanza dai tagli Gelmini-Tremonti. Se avesse aspettato ancora un po', non si sarebbe stabilito un collegamento mediatico.

Vito non ti conoscevo, ma non sai la pena che ho avuto quando ho sentito di te. Mi auguro solo che la tua morte sia da monito per questa Italia che sta sacrificando una generazione di giovani, in tutti i sensi.

postato da CloseTheDoor | 11:27 | commenti (1)


mercoledì, 19 novembre 2008
 

L'inconfessabile desiderio

Dopo anni di singlitudine, e' parecchio straniante riconoscere di essere arrivata al punto in cui sono.

Non ho mai capito, o meglio ho sempre disprezzato, le donne che hanno un compagno innamorato e che si domandando con chi, come, quanto lo tradirebbero. Sono sempre state per me delle viziate capricciose, per non dire peggio, che non si rendono conto di quale regalo immeritato sia l'essere amati. Solo chi ha provato la solitudine può veramente sapere.
Perché la solitudine che non desideri ti scava dentro. Ti rende fragile, insicuro. Ti mette addosso il tarlo che in fondo sia "tutta colpa tua".

Conosco anche l'amarezza di essere amati poco, o male.
Quando il tuo fidanzato si mostra insofferente a rimanere da solo con te, perché perde il tempo che vorrebbe dedicare sì alla fidanzata, ma anche e soprattutto agli amici, alla "compagnia".
(Istituzione tipicamente italiana, la "compagnia" di amici è un gruppo che va dalle 10 alle 20, 30, nella mia esperienza anche di 40 persone, che si muovono tutte insieme mettendo in difficoltà i ristoratori; nella "compagnia" ci si convince di avere tantissimi amici, ma in realtà si è quasi tutti conoscenti. Resistono però alcune amicizie vere, delle perle da coltivare.)
Quando il tuo fidanzato si prepara per la gita in auto, rigorosamente in gruppo, e carica l'amico davanti e te dietro, coi bagagli di fianco e la sua chitarra in braccio, ma tu sei troppo fragile per ribellarti perché muori dalla paura di perderlo e non dici nulla, per fortuna sono gli amici che si meravigliano e gli fanno realizzare che ti sta usando come una stuoia. Poi finalmente ti ribelli e gli chiedi di più, ed è la volta buona che ti molla. E allora sì, se stai solo, è solo colpa tua.

A volte invece basta una banale combinazione di spostamenti, di scelte anche minori, perché due persone si incontrino, si piacciano e poi si innamorino, e la relazione dura settimane, mesi, anni. Ieri in radio uno speaker chiedeva agli ascoltatori di raccontare un'occasione in cui avevano usato la fantasia. Dopo una geniale mamma che usava i pannolini del figlio per tappare il finestrino rotto dell'auto, ha chiamato una ragazza di 21 anni che spiegava che dato che il suo ragazzo non era un amante delle coccole, lei aveva inventato le "turbococcole", cioè coccole rapidissime ma "dense", in cui il fidanzato la scuoteva tutta. Negli archivi telematici della TIM & co. si conservano messaggini sms mandati da mariti e mogli che dopo decenni di matrimonio ancora si chiamano "amore", "tesoro".

- You know, lad, that love business is a powerful thing. 
- Greater than gravity?
- Well yes, boy, in its way... yes, I'd say it's the greatest force on earth.

Questo è capitato a me, con te. Sono felice con te. Sono completamente felice solo quando sto con te. E se non ti vedo per molto tempo, mi prende una grande malinconia. Mi dici che non sai esprimere i tuoi sentimenti, non mi fai mai complimenti e ci rimani male se ne faccio io a te. Ma trovi mille altri modi diversi, mille attenzioni che mi riservi.
Lo sguardo innamorato che mi hai rivolto in Sardegna vale tutta la mia vita.

E quindi, che c'è?

C'è che in questo momento l'unico mio desiderio è quello di un figlio, e mi sembra di essere innamorata di un quarantenne di vent'anni. E che abisso mi si apre sotto ai piedi, quando incontro un quarantenne di quarant'anni, che mi dice l'invidia (!) che ha di un nostro amico comune che si è fatto incastrare dalla fidanzata che è rimasta incinta ufficialmente per un incidente. Perché lui ha voglia di famiglia, ma è single e si domanda se è colpa sua.

postato da CloseTheDoor | 16:44 | commenti (1)
tempus fugit


venerdì, 14 novembre 2008
 

Citizen Berlusconi

Finalmente ho trovato il famoso documentario censurato in Italia.  Enjoy!

 




postato da CloseTheDoor | 17:20 | commenti (3)


domenica, 09 novembre 2008
 

Strani giorni

  

Immaginiamo di essere al bar: entra un cliente di colore, il barista gli sorride, si capisce che e' un cliente fisso, c'è simpatia, e il barista lo apostrofa "Ehi guarda che bel cliente palestrato e abbronzato!" E ridono tutti, cliente per primo, sdrammatizzando questa storia del colore della pelle.

Vi dirò, sinceramente una scena così mi piacerebbe: mi ricorda una scena analoga che ho visto per davvero anni fa in un bar, in cui è entrato un cliente focomelico. Era tutto uno scambio di battute fra lui e il padrone, sul fatto che poteva "allungare le mani" se si arrabbiava. 

Effettivamente ripensandoci però, il tipo di battuta che vuole "sdrammatizzare" rivela che c'è un problema, appunto un handicap. Forse è per questo che alcune persone di colore si offendono? Diceva  Kossi Komla
, il medico togolese autore di Imbarazzismi, che sua moglie (italiana) lo chiama "negraccio", ma lui si offende - e molto - sentendo Calderoli chiamare la giornalista Jebreal "quella signora abbronzata".

Dipende tutto dall'intenzione?
Non so. Qualche anno fa una mia prof. d'inglese americana, una meticcia che si era sposata con un italiano, mi disse che era rimasta sconvolta sentendo una donna italiana complimentarsi con una sua amica che aveva adottato un bimbo africano: questa signora si è avvicinata al passeggino e con il tono come per dire "Tesooooooooooro!" ha detto "Che bel cioccolatino".
All'epoca l'ho trovata un po' paranoica, e pensavo, ma perché si offende, se il colore della pelle viene girato affettuosamente in positivo. Poi la stessa prof. mi diceva che ci ha messo anni a digerire il fatto che la sua vicina di casa, in perfetta buona fede, le domandava "Sei sposata con un italiano, ma dato che sei mulatta non hai paura di avere un figlio nero?"
Alla fine ha capito che la domanda era davvero innocente, e si è rassegnata all'ignoranza della sua vicina di casa, e della donna del passeggino.

Ma insomma, e' troppo domandare di avere un primo ministro che non parli sempre come se fosse al bar, che si renda conto che il senso dell'umorismo e' una cosa delicata da maneggiare in incontri internazionali, e che non insulti volgarmente chi non la pensa come lui? Sono anni che ci cucchiamo mafiosi e massoni, ma almeno, almeno lasciateci una PARVENZA DI DIGNITA'.

No, evidentemente è troppo pure quella.

Comunque, è chiaro che Silvio Berlusconi è il peggior nemico di sé stesso. E' riuscito a fare uno spettacolare autogol  cestinando anni di cordiale alleanza con gli USA coltivata con l'impedito George W. Bush, in apnea nei sondaggi e in cerca disperata di alleati internazionali.
La "cordialissima" telefonata di Obama a palazzo Chigi avviene alle 22, cioe' circa 
10 ore dopo quella agli altri premier del G7, e questo solo grazie alla mediazione dell'ambasciatore Castellaneta, che io credo abbia passato la giornata peggiore da quand'è morto Calipari.
E poi, nella migliore tradizione diplomatica, dopo aver parato il culo al premier, Castellaneta si è preso tutte le colpe, in quanto è stato "lento" a trasmettere le comunicazioni fra Washington e Roma.

Che ne pensate voi?

Secondo me :

1.  Obama si è forse risentito per l'aggettivo "abbronzato" che gli ha confermato che Berlusconi è un gigione superficiale, ma si e´ *veramente* allarmato per la pesantissima frase di Gasparri, che lo ha associato ad Al-Qaeda;

2.  Berlusconi si è scusato privatamente con Obama, anche se non lo ammettera' mai;

3.  Obama NON ha bisogno,
come Bush, di un alleato estero a tutti i costi per giustificare la guerra in Iraq, quindi metterà allegramente da parte un leader molto controverso come Berlusconi;

4.  noi non ci renderemo mai conto del fatto che l'Italia verrà declassata, e di molto, nelle alleanze internazionali, perché la stampa italiana è quasi tutta filtrata.

e dimenticavo
:

5. Berlusconi si droga di cocaina;

6. Berlusconi è un coglione. Posso dirlo? Oppure puo' dirlo solo lui di me?


 

ACQUA IN BOCCA - VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA

di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia)

Il governo Berlusconi ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua.

Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti convertito in Legge 133, che afferma che la gestione dei servizi idrici 
deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica (cf. il comma 10.d: rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche' in materia di acqua).

Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.

L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.

Acqua in bocca.
postato da CloseTheDoor | 10:14 | commenti (2)