Per la dignitĂ della madre dell'uovo (anche pasquale)
Chi sono Una porta socchiusa :-)
Vivo in un quadro di Van Gogh, in mezzo a un campo di grano sotto un cielo blu e nuvole grandi e ricciolute, con tanto silenzio.
Capiamoci, lo faccio volentieri questa cosa di trattenermi da affettati, carne e verdura cruda, ma il fatto e' che senza sapere di essere incinta avevo cominciato una dieta, che ora continuo, e quindi già avevo dato un bel taglio a dolci, ecc... e mi ero ingegnata a preparare piatti gustosi che però rimanevano nel bilancio calorico, tipo... la tagliata di manzo con pepe del Madagascar, aceto balsamico e tanta rucola...
Adesso guardo un bel piatto d'insalata cruda al ristorante... e diosacome nella mia casella di posta finiscono tante mail di ricette, che una volta mi colpivano meno. Sob. Vabbè.
Ho fatto la translucenza nucale, a quanto pare tutto bene grazie a Dio, si esclude l'amniocentesi. Non mi ero nascosta qualche preoccupazione dato che sono al limite per la probabilità di avere figli down. Credo, devo dire credo, che sarei riuscita ad accettarlo, ma non avrei saputo dire lo stesso di Marlon, e sarebbe tutto comunque diventato un immenso casino affettivo, logistico e familiare, ulteriore a quello che abbiamo già. Comunque dai valori pare tutto ok.
Il "marmocchietto", come lo chiamava il dottore, sembrava che alzasse una mano per salutare o fare marameo, e che si girasse di schiena per dispetto alla sonda ecografica. Poi ho sentito il suo battito cardiaco, e mi sono salite le lacrime agli occhi.
Ho avuto i risultati degli esami del trimestre ma è un labirinto capirsi fra i vari valori... l'unica cosa sicura è che non sono immune dalla toxoplasmosi, pertanto dovrò continuare ad astenermi dal mangiare i gatti ;-)
Non vedo l'ora di fare la nuova ecografia, è diventato di nuovo tutto abbastanza irreale.
Nel frattempo, c'e' da vergognarsi... sono andata al cinema a vedere il nuovo "Star Trek" quasi per caso. Il film ha un inizio lento e perfino dozzinale, temevo seriamente il B-movie di fantascienza stile "Il mostro della laguna". Poi però ha preso ritmo e soprattutto alcune scene sono state girate con uno spassoso senso dell'umorismo. Ed è impressionante la somiglianza fisica dei personaggi con i loro "originali" del '69, non solo nei tratti fisici, hanno tutti qualcosa nello sguardo che ti riporta alla memoria la vecchia serie.
E poi Mr Spock e la luogotenente Uhura ... mi hanno conquistata.
Col senno del poi, credo che questa serie tv abbia segnato il mio pensiero di bambina. Una di quelle influenze subliminali tipo la sindrome da infermiera-zerbino che aspetta la giusta ricompensa dal destino, che Candy Candy ha propagato in generazioni di ignare fanciulle.
No, un'influenza positiva quella di Star Trek. In tempi di conflitti razziali e guerra fredda, trasmetteva un messaggio di speranza sul futuro, in cui il razzismo diventerà "illogico" nei termini del dottor Spock.
Oggi leggo diversi commentatori americani dire che il loro sguardo sui neri è cambiato proprio vedendo Uhura in Star Trek. Martin Luther King aveva visto lontano, quando ha pregato Nichelle Nichols, che si stava scocciando per varie ragioni, di rimanere nella serie.
In radio sono tutti molto contenti del calo di assenteismo suscitato dalla tempesta Brunetta. Lo sono anche io ovviamente, anche se lo sarei ancora di piu' se i toni fossero diversi. Apprezzerei molto se il Ministro avesse detto : "Nel pubblico c'e' chi lavora e chi non lavora, tolleranza zero per chi non lavora, premi per chi lavora". Invece lui ripete : "Nel pubblico sono tutti dei lazzaroni senza voglia di far nulla, bisogna costringerli a lavorare". Contemporaneamente, il collega Tremonti con una mossa a tenaglia sottrae soldi per l'ordinario funzionamento delle università, per cui la Gelmini si applica a fare tre cose: 1 - bloccare le assunzioni per i prossimi 5 anni, sacrificando una generazione di dottorandi e post-doc che non avranno sbocco nella ricerca, perlomeno in Italia; 2 - bloccare il finanziamento sicche' ci troviamo come le scuole, senza gessi ne' libri; 3 - rendere controproducenti l'organizzazione e la partecipazione ai convegni! Chi non fa ricerca difficilmente puo' immaginare quanta fatica c'è dietro a un convegno, in cui uno si espone a una gogna mediatica, ma anche quanto beneficio si ricavi dallo scambio d'informazioni di persona davanti a un caffè. Solo un Brunetta, che ha sempre pubblicato in una rivista italiana di cui e' lui stesso direttore, puo' pensare che sia una perdita di tempo. Ovviamente tutto con la propaganda contro i "baroni", mettendoci dentro tutti poi, anche il ricercatore appena assunto, che si immagina guadagni chissà quanto, e abbia chissà che privilegi. Nella mia università si comincia a respirare un avvilimento e una rassegnazione, e perfino rabbia e desiderio di sabotaggio per il fatto di essere additato pubblicamente come un delinquente, che finora avevo incontrato solo a scuola. Solo chi non prende a cuore il futuro pensa che questo sia un effetto marginale e superabile. Per mio conto da questa rabbia e da questo avvilimento non ne verrà nulla di buono, per nessuno.
Teoricamente so di essere incinta, ho una spossatezza in tutto il corpo che me lo ricorda. Mi domando se d'estate gli alberi si stancano così tanto a fare i frutti. Direi di sì, si prendono due stagioni per riposarsi. Ho scoperto che in Friulano i bambini si chiamano proprio così, "frutti".
Devo evitare i gatti, gli insaccati, la carne e la verdura cruda in ristorante. Per fortuna qualche settimana fa ero andata da una dietologa simpaticissima, mi dice che posso continuare la dieta stabilita e poi vedrò come vanno le cose: che proprio lei, dietologa, in gravidanza non ha mangiato altro che speck, nutella e coca-cola, perché tutto il resto le faceva star male!
Mia mamma non riesce a trattenersi dal trasmettermi le sue velate paure, dicendomi di non muovermi troppo e cercar di star tranquilla, che i primi tre mesi "si aspetta che si rinsaldi tutto". A riferirle queste parole, la ginecologa trasecola e riesce a farmi ridere ricordandomi Paula Radcliffe e Carla Fracci, ché per carità la gravidanza non è una malattia, "Voleva chiedermi se può andare in bicicletta? Me lo chiedono tutte. Se non è un'imbranata che non ci sa andare, può andare in bicicletta". Marlon sarà contento, lui che mi ha sempre parlato di Paula Radcliffe.
Poi mi fa l'ecografia. E lo vedo. Una specie di ovetto con due ombre all'altezza degli occhi, una stella che pulsa in mezzo, e due abbozzi di braccia e gambe.