Da oggi la legge italiana (qui il link ufficiale, qui la bozza), persegue come un criminale chi entra o soggiorna in Italia senza documenti, vieta alle straniere senza documenti di riconoscere i propri figli (rendendoli immediatamente adottabili), chiede ai funzionari di denunciare i senza documenti (quindi una vittima della tratta, ad esempio una prostituta, non andra' piu' a denunciare i suoi schiavisti), ai medici di denunciare i pazienti senza documenti (spingendoli così a curarsi da soli lontano dagli ospedali, con conseguenze sanitarie facilmente immaginabili, e di cui saremo noi le vittime), legittima le “ronde” di volontari (cioe' di persone non preparate ad affrontare situazioni di pericolo senza che gli saltino i nervi, con conseguenze per l'ordine pubblico facilmente immaginabili, e di cui saremo noi le vittime, per la serie "Please Don't Shoot the Piano Player"...).
Sono senza parole specialmente per il provvedimento riguardante le madri. M'immagino una prostituta, o una che scappa da un paese in guerra, che si sente dire che siccome ha perso o le hanno rubato i documenti suo figlio e' adottabile. Anche se ha rischiato la vita per portarlo in salvo. "Ma io ho fatto domanda d'asilo". "Ma finche' non glielo riconoscono, suo figlio e' in stato di abbandono". Oppure si vede sparire il bambino, senza spiegazioni, come e' appena successo in una clinica di Napoli che ha applicato prima del tempo la normativa, presumibilmente andando ad ingrossare il traffico di neonati in vendita per Italiani infertili troppo vigliacchi per dire "è mio figlio adottato". Con questa paura, voglio vedere quante donne andranno in ospedale a partorire, o non chiameranno piuttosto levatrici magari improvvisate, col rischio di infezioni, setticemie ecc. Niente male per chi difende i Valory della vita e della famiglia.
Sarebbe bastato stringere le maglie dell'immigrazione prevedendo una selezione degli immigrati sulla base di quote lavorative (% di elettricisti, di marmisti ecc.), e prevedere un aumento del tempo di permanenza nei CIE fino all'avvenuta identificazione. Si colpiva l'entrata, l'"invasione" di cui parlano tutti. Invece no. Bisogna mostrare i muscoli agli itagliani, e stanare chi e' gia' qui, indipendentemente da ciò che fa (spacciatore o badante), mentre una legge schizofrenica crea illegalita' dove prima non c'era: basta che l'ufficio che rilascia permessi di soggiorno sia un po' lento, e tu entrato regolarmente ti trovi ad essere un criminale perche' l'ufficio (italiano) non ha smaltito la tua pratica in tempo.
CIOE': depenalizziamo il falso in bilancio, svuotiamo l'Authority di ogni autorità, proteggiamo i privilegi corporativi in senso antiliberista (taxisti, farmacisti...), e permettiamo ai grandi speculatori ed evasori di mettercela in quel posto (Vodafone, tutta intorno a te!), mentre riempiamo le carceri di persone che abbiamo reso noi stessi dei criminali. Il tutto mentre i poliziotti e le guardie carcerarie mettono in guardia dal far-west per le strade e da una situazione “turca” delle carceri.
Si tende poi a dimenticare un particolare, che in Italia tutti sono obbligati a fornire al pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni LE GENERALITA', non a mostrare un documento. Rifiutarsi e' un reato. Poi, grazie alla legge fascista del TULPS, mai abrogata, "L'autorità di pubblica sicurezza ha facoltà di ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identità siano sottoposti a rilievi segnaletici. Ha facoltà inoltre di ordinare alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato termine, della carta di identità e di esibirla ad ogni richiesta degli ufficiali di pubblica sicurezza." Ma questo riguarda le persone "pericolose o sospette" che non possono provare la loro identità. E non e' un reato: semplicemente ti possono portare in caserma per identificarti. Poi nelle norme d'attuazione si prevede "L'obbligo di mostrare il documento all'agente di polizia che lo richiede". Ma senza sanzione per la non ottemperanza.



